Salvarani e i Beatles - Salvarani Story

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24 giugno 1965: Sponsorizzazione del concerto dei Beatles
24 giugno 1965:
La Salvarani con grande “preveggenza” sponsorizza il mitico concerto dei Beatles al Vigorelli di Milano. Il velodromo fu trasformato in un’ arena di musica e leggenda.

dal libro “ ’60 gli anni giovani”
“Il concerto musicale più straordinario e memorabile, avvenuto finora in Italia, è stato certamente quello dei Beatles , al velodromo Vigorelli di Milano, nel lontano giugno del 1965. …”

Articolo su “CORRIERE DELLA SERA” di Alfonso Madeo
TITOLO: “ Da oggi i Beatles in italia per otto attesi recitals ”
SOVRATITOLO: “ Finalmente anche da noi i Quattro di Liverpool“
SOTTOTITOLO: “Ogni componente è quotato due miliardi – il complesso ritiene di essere il simbolo dell’ altra Inghilterra – Il debutto al Vigorelli
“Il fatto è che questi ragazzi hanno preso coscienza di ciò che rappresentano nel costume contemporaneo. “Siamo un modello della gioventù moderna” … fenomeno di massa lo definiscono gli studiosi di sociologia. Come la “bondite” la moda che ha fatto il successo di 007. … I Beatles una volta hanno detto “ Noi siamo l’ altra Inghilterra, perciò incontriamo tanto successo” Ecco dunque: il perbenismo che genera nei più giovani un bisogno di evasione, il parrucchismo che spinge alla cotonatura e ai capelli lunghi come simbolo di irrisione irrazionale inconscia. Invece James Bond è perfezione meccanica, fantatecnica, avventurismo. Cerca la validità musicale pare che i Beatles sappiano il fatto loro. Fanno spettacolo nello spettacolo, scelgono temi di rottura, suonano e cantano con una carica capace di trasmettere elettricità nelle gambe degli ascoltatori.”

Articolo su “ L’UNITA’ ”
TITOLO: “ Arrivo-beffa dei Beatles”
SOVRATITOLO: ” Milano: gabbati 2.000 fans “
“L’arrivo dei Beatles a Milano si è risolto in una brillante operazione di polizia, in una specie di esercitazione di “manovre combinate”; combinate tra agenti di polizia, celerini (con nove camionette), vigili del fuoco e vigili urbani per un totale di 1.200 uomini che sono stati utilizzati per prendere crudelmente in giro un numero poco superiore (due o tremila) di fanatici degli onorevoli cavalieri dell’ Impero britannico … sono caduti buoni buoni nella trappola: loro stavano a soffocare attorno al binario 16 e intanto, senza che gli altoparanti della stazione lo annunciassero, il T.E.E. arrivava silenziosamente all’ estremità opposta dell’ edificio, al binario 3, ingannando nello stesso modo i giovinetti dai lunghi capelli e i parenti dei viaggiatori “normali” che nessuno si è curato di avvertire.”

Articolo su “ LA NOTTE” di Roberto Serafin
TITOLO: “ Però Bobby Solo vende più di loro”
SOVRATITOLO: ” Milano in mano ai Beatles“
SOTTOTITOLO: “Delirio ieri sera alla Centrale. L’albergo dove alloggiano presidiato da cento poliziotti. Le ragioni del loro viaggio in Italia. Oggi al Vigorelli.
“Dopo la baraonda di ieri sera alla stazione centrale, gli “ye ye” milanesi sono tornati alla carica per vedere i Beatles. Stamane è ripreso l’ assedio all’ albergo Duomo dove il quartetto è alloggiato … Alle undici è salito negli appartamenti dei cantanti (ne occupano quattro, uno a testa) un parrucchiere per ricomporre le loro chiome copiose. A mezzogiorno passato i Beatles sono finalmente scesi per la conferenza stampa affollatissima … Il viaggio dei Beatles è un viaggio d’ affari. Alla loro popolarità non corrisponde infatti da noi un’ adeguata vendita di dischi. Brian Epstein, il manager del quartetto, ha buoni ragioni di preoccuparsi. Bobby Solo con la sua “Lacrima sul viso” ha venduto in pochi mesi la bellezza di un milione e duecento mila copie. Rita Pavone con un solo disco, “Cuore”, ha anche lei superato il milione. Tutto questo mentre i Beatles con le loro infornate di incisioni non sono nemmeno riusciti a entrare tra i primi dieci “best-sellers italiani”.
… Carovane di pullman della Lombardia e perfino dalla Svizzera sono da questa mattina in viaggio per Milano. Chi vende parrucchini a 5.500 lire il pezzo fa affari d’oro e così pure chi ha avuto l’esclusiva per fabbricare foulards e calze da donna con l’ immagine dei zazzeruti.
… Ma adesso c’è chi giura che il fenomeno Beatles sia agli sgoccioli e che tra un anno in Inghilterra non si parlerà più di loro. Gli strascichi di questa follia del nostro secolo si risentiranno per un po’ di tempo ancora in qualche paese come l’ Italia, la Spagna o la Francia. E in Italia i Beatles (adesso o mai più) si sono decisi a venire quando sono stati consapevoli che la loro popolarità ha i giorni contati.”

Articolo su “ LA STAMPA ”
TITOLO: “ Deviato il treno a Milano”
SOTTOTITOLO: ” Già venduti 30 mila biglietti per questa sera. Nessuno ha comprato le parrucche “
“… Del resto, la vendita dei dischi dei Beatles ,che in tutto il mondo ha toccato la cifra favolosa di cinquanta milioni di esemplari,e s’ aggira per l’ Italia sul mezzo milione , in questi giorni non è notevolmente aumentata. “Se mai – dicono i negozianti di musica – sono più richieste le partiture per orchestrina”… “

Articolo su “ Corriere della Sera” di Alfonso Madeo
TITOLO: “ I Beatles conquistano Milano”
SOVRATITOLO: ” Oltre 26 mila spettatori: 58 milioni di incasso “
SOTTOTITOLO: “ Al Vigorelli sia al pomeriggio che alla sera si sono registrate incredibili scene di fanatismo: urla, fischi, convulsioni, isterismi, eccitazione collettiva, - Botta e risposta con i “quattro” di Liverpool prima delle trasferte a Genova e Roma.
“ Bruttarelli, sdutti, spigliati, allegri, concreti e tutt’ altro che ottusi, questi sono i Beatles, gli idoli contemporanei della frenesia collettiva e della protesta giovanile, il mito contornato che strappa strilli e sussulti viscerali alle folle di minorenni, quattro menestrelli miliardari e scaltri di un pazzo pazzo mondo.
Adesso sappiamo come è fatto questo ciclone di violenza selvaggia, irrefrenabile, martellante come un tam tam… I Beatles hanno fatto centro, a Milano, pur senza aver procurato lavoro agli infermieri del pronto soccorso: settemila biglietti venduti per lo spettacolo del pomeriggio. Altri diciannovemila per lo spettacolo della sera.”

Articolo su “ LA STAMPA”
TITOLO: “ Nessuno è riuscito a sentire i Beatles fra il pubblico urlante del Vigorelli”
SOVRATITOLO: ” Scene di fanatismo sotto un sole caldissimo “
“La folla era quasi tutta composta da ragazzi sui quindici anni: secondo un sociologo americano l’ ammiratore tipico è un giovane dall’ intelligenza sottosviluppata. Molti vuoti nel Velodromo allo spettacolo pomeridiano, anche perché tanti genitori hanno tenuto a casa i loro figli. Oggi il quartetto a Genova”

Articolo su “ L’UNITA’ ” di Rubens Tedeschi
TITOLO: “ Beatles: non sono poi così “terribili” come si diceva”
SOVRATITOLO: ” Salutato con entusiasmo il debutto milanese del celebre quartetto “
“Al Velodromo Vigorelli sono arrivati i Beatles e le gradinate si sono popolate di migliaia di giovani dai quindici ai vent’anni felicissimi di cantare in coro, battere mani e piedi a tempo e lanciare ogni tanto qualche grido più o meno selvaggio. Tutto qui.
… A loro modo sono bravi. Anzi bravissimi, quanto la Callas: perché utilizzano i giusti mezzi per il giusto effetto. Scandalo. Si possono paragonare i Beatles alla Callas e il Vigorelli alla Scala? In Italia la gioventù se vuole protestare ha altre vie, altre possibilità, altre ragioni di sfogo.
Per questo i quattro brutti di Liverpool sono divertenti a Milano, ma non scatenano nessun delirio collettivo.
…Il fenomeno dei Beatles da noi non esiste. Gli ossessi in Italia invece di scatenarsi a ritmo di rock vanno a Bergamo a farsi esorcizzare da Padre Aldo. Quella italiana è un’ isteria mistica …
Io francamente mi sono divertito. I Beatles non sono Shakespeare, ma neanche Shakespeare è come i Beatles. E se la regina d’ Inghilterra li ha fatti Cavalieri dell’ Impero per il loro contributo al bilancio inglese non c’è da stupirsi. Anche Giuseppe Verdi fu nominato senatore per censo da Vittorio Emanuele II. I governi si sa, guardano al sodo.”

Articolo su “ GRAZIA ” - sezione “L’ angolo delle canzoni” (rubrica firmata dall’ Amico dei dischi)
“… Se Tarzan potesse vederli ne sarebbe orgoglioso. Alludiamo a quei giovani cantanti che amano farsi crescere capigliature e riccioli fino alle spalle e oltre, così da sembrare tutti figli del famoso abitatore delle foreste …
Spesso questi motivi interpretati rumorosamente e ossessionatamente ritmati dai Beatles, passano inosservati; l’ascoltatore, cioè, è raro che ne intuisca la linea melodica. Eppure non sono canzoni da buttar via, tutt’altro …”


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